Cera una volta: I Medici e le arti della ceroplastica
2025
Per la prima volta alla Galleria degli Uffizi, inizia una mostra dedicata alla ceroplastica. Se vi chiedete cosa sarebbe l’arte in ceroplastica, dovete certamente andare a vedere questa mostra che inizia da domani, 18 dicembre e fino al 12 aprile 2026 per scoprire un mondo nella storia dell’arte che ormai è andato perso.
Il titolo della mostra – Cera una volta. I Medici e le arti della ceroplastica – vi fa capire che si tratta delle collezione dei Medici, tra XVI e XVII secolo, di capolavori creati in questa materia, la cera, in gran parte andata “persa” per la sua deperibilità ma anche perchè le creazioni in questo materiale non sono mai entrati a far parte delle “arti maggiori”.
Pensate a come la cera poteva essere più facile e semplice creare volti e corpi morbidi sotto le mani abilissime degli scultori rinascimentali, certamente più semplice della pietra e del ferro. Questa materia organica si prestava con la sua natura malleabile ad imitare le caratteristiche della pelle in sculture come nessun’altra. La sua produzione era assai diffusa ma in larga parte è andata perduta e l’obiettivo di questa mostra è far conoscere questa materia nel momento del suo massimo splendore, con il collezionismo dei Medici di opere create con la cera. Purtroppo, nel 1783, il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena messe ad asta queste opere e gran parte sono state disperse. Ma perchè queste opere in questo materiale sono state ignorate per gran parte della storia dell’arte?

Nel contesto di una storia dimenticata e ora ritrovata e reinterpretata in tutta la sua meraviglia, l’allestimento proporrà alcune opere un tempo esibite nella Tribuna degli Uffizi e a Palazzo Pitti, alienate dalle collezioni alla fine del Settecento, che dopo secoli torneranno per la prima volta nel museo. Circa 90 lavori saranno esposte, con tanti prestiti da altri musei, che include cere, dipinti, sculture, cammei e opere in pietra dura. Nella prima sala potrete trovare maschere funebri – incluso la celebre maschera funebre in gesso di Lorenzo il Magnifico, realizzata dallo scultore Orsino Benintendi.
Troverete anche cere policrome, dove il colore è incluso nella materia, piccoli ritratti, le “bellezze in cera”, dipinti veri e propri e circa metà delle opere realizzate dal gran maestro in questa materia, Gaetano Giulio Zumbo, che lavoro a Firenze tra il 1690 e 1695 per il Gran Principe Ferdinando de’ Medici. Molte delle opera sono state restaurate proprio per la mostra.
La mostra si trova al pian terreno, in nuovi spazi espositivi nell’Ala di Ponente, appena realizzati negli ultimi mesi. Si può visitare la mostra separatamente dal percorso museale della Galleria degli Uffizi per la prima volta, ha infatti un biglietto separato.
Cera una volta.
I Medici e le arti della ceroplastica
Uffizi, Sale espositive dell’Ala di ponente
Dal 18 dicembre 2025 al 12 aprile 2026
(8.15-18.00, con ultimo ingresso alle 17.30)
10 euro | intero
7 euro | per coloro che hanno un titolo d’accesso valido a qualsiasi circuito museale delle Gallerie degli Uffizi, per il medesimo giorno dell’ingresso alla mostra.

Anima urlante all’Inferno, attribuito a Giulio de Grazia, c. 1600-1620





